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Quanto costa la Messa in suffragio per un defunto

13 Giugno 2021
Quanto costa la Messa in suffragio per un defunto

Per la religione cattolica la Messa ha un significato ben preciso, quello di ricordare sull’altare il sacrificio che Cristo ha compiuto per tutta l’umanità quando è stato crocifisso. Talvolta durante la Messa si implora una grazia, l’espiazione dei peccati nostri oppure di quelli dei defunti. Quando si verifica questo ultimo caso si parla di Messa in suffragio per un defunto

Le anime dei defunti sono destinate a transitare, per un periodo più o meno lungo, in Purgatorio prima di poter accedere al Paradiso. Questo è espressamente previsto dalla religione cattolica. 

È chiaro che le anime non possono più pregare per sé stesse chiedendo di accedere più velocemente in Paradiso attraverso l’espiazione dei propri peccati. Sono quindi i fedeli ancora in terra a farlo al posto loro. 

Suffragio, letteralmente, era la manifestazione della propria volontà all’interno delle assemblee che si svolgevano nell’antichità. All’epoca si dava il proprio parere attraverso l’espressione di un voto chiamato appunto suffragio. 

Grazie alla Messa in suffragio per un defunto i suoi cari e i fedeli della chiesa richiedono l’espiazione dei suoi peccati affinché rimanga nel Purgatorio il minor tempo possibile.

Scopriamo insieme cos’è, come avviene e quanto costa questa particolare tipologia di cerimonia. 

Quanto costa quindi la Messa in suffragio per i defunti

Capita spesso che i cari di un defunto si chiedano se il rito debba essere pagato e, in caso affermativo, quanto costa dire una Messa per un defunto

In base a quanto stabilito dal Codice di Diritto Canonico, le messe non devono essere celebrate dietro corrispettivo, bensì i sacerdoti devono ascoltare le richieste dei fedeli senza fissare una tariffa prestabilita.

Il Codice cita testualmente: “Secondo l’uso approvato dalla Chiesa, è lecito ad ogni sacerdote che celebra la Messa, ricevere l’offerta data affinché applichi la Messa secondo una determinata intenzione. 

È vivacemente raccomandato ai sacerdoti di celebrare la Messa per le intenzioni dei fedeli, soprattutto dei più poveri, anche senza ricevere alcuna offerta”.

I fedeli sono liberi di rilasciare un’offerta se lo desiderano per spirito cristiano, ma non sono obbligati. Questo avviene sia durante la Messa tradizionale che nella Messa in suffragio. 

A ribadirlo è stato anche Papa Francesco, secondo il quale la Messa in suffragio per un defunto non è a pagamento perché ognuno ha il diritto di pregare per l’anima di un proprio caro scomparso. Nel momento in cui molti gli chiedevano quanto avrebbero dovuto pagare affinché il loro nome venisse pronunciato durante la celebrazione, lui ha risposto: “la Messa è il sacrificio di Cristo e deve essere gratuito”.

Cos’è la Messa in suffragio

In ambito teologico si parla di Messa in suffragio per un defunto nel momento in cui vengono svolte determinate pratiche rivolte alla remissione dei peccati dei defunti, ossia di quelle anime che si trovano in Purgatorio. 

Questa pratica è già nota fin dall’Antico Testamento dove Giuda ha offerto un sacrificio per assolvere i peccati dei morti. I sacrifici per l’espiazione dei peccati erano quindi già noti nell’antichità e oggi questo sacrificio viene compiuto attraverso la Messa.

Il termine deriva dal latino “suffragium”, composto da sub- e fragor, che significa “fragore”. 

Cosa serve ai defunti? Che qualcuno preghi per loro. 

Durante questa particolare Celebrazione Eucaristica vengono recitate preghiere per i defunti e richieste indulgenze per la cancellazione dei peccati compiuti in vita affinché avvenga la loro remissione e le anime possano accedere velocemente al Paradiso. 

Perché si fa la Messa in suffragio per i defunti

papa Francesco durante una messa in suffragio dei defunti

Se i defunti hanno bisogno di qualcuno che preghi per loro, è presto spiegato il motivo per cui viene realizzata una Messa in loro onore. La Messa è la forma più elevata di preghiera e il metodo attraverso il quale la religione cattolica ricorda il sacrificio di Cristo. 

A trovarsi in Purgatorio sono le anime non ancora del tutto pure. Un’anima non è pura nel momento in cui porta con sé, passando dalla vita terrena a quella celeste, degli aspetti negativi come, ad esempio, l’odio o la gelosia. I blocchi non le permettono di accedere al Paradiso e la costringono ad un periodo in Purgatorio, luogo con l’esatto obiettivo di purificare le anime. 

I defunti che si trovano in Purgatorio si sono già pentiti dei propri peccati, ma devono espiarli del tutto prima di raggiungere un luogo di pace eterna. Qui ricoprono un ruolo fondamentale sia il sacerdote sia i parenti e gli amici del defunto stesso. Tutte queste persone, pregando durante la Messa, chiedono a Dio di accogliere in Paradiso il prima possibile le anime ancora in viaggio. 

Al giorno d’oggi non esiste alcuna regola particolare che riguarda la Messa in suffragio per un defunto. Generalmente ha luogo il giorno delle esequie funebri per il defunto

In questo caso, è possibile chiedere all’agenzia funebre di fiducia di realizzare delle composizioni floreali per il cimitero e per il funerale, di accordarsi con la chiesa per fissare e organizzare la suddetta Messa. 

In alternativa, la cerimonia si tiene durante l’anniversario di morte oppure nel trigesimo (o trigesima) e ora vedremo di cosa si tratta. 

… e per il trigesimo?

Il trigesimo, in linguaggio liturgico, indica il trentesimo giorno dopo la morte del defunto. Si tratta di una ricorrenza forse ancor più importante per l’anima rispetto alla Messa celebrata per il funerale. 

Perché si fa la Messa per il trigesimo?

I parenti e gli amici del defunto sono emotivamente scossi nel giorno del funerale vero e proprio e può capitare che sentimenti e pensieri vengano volontariamente repressi per affrontare la cerimonia in modo decoroso. 

Diversamente, trascorsi trenta giorni dalla morte, le persone sono più consapevoli perché hanno già iniziato a elaborare il lutto e possono con maggior vigore pregare per l’anima del proprio caro. Si tratta inoltre di una cerimonia di grande supporto per i parenti in vita, i quali si vedono rinnovare il sostegno da parte del sacerdote e di tutta la comunità. 

In quale modo viene comunicata la Messa nel trigesimo? Attraverso i manifesti funebri, esattamente come accade per quella realizzata in occasione del funerale. 

Nel manifesto vengono indicate tutte le informazioni utili tra cui data, ora e chiesa nella quale avverrà la Messa. Oltre a questi dati ci saranno gli elementi tradizionali come il nome del defunto, un’eventuale foto e una frase a esso destinata. 

manifesto che annuncia la messa in suffragio di un defunto

Quanto dura solitamente una Messa in suffragio per uno o più defunti?

La durata di una Messa dipende principalmente dal sacerdote. Può durare dai trenta minuti fino a un’ora in base alla predica e alle preghiere che intende condividere con i fedeli della comunità. Se i defunti per cui è necessario pregare sono numerosi, la durata della Messa potrebbe allungarsi di conseguenza. 

Esiste anche una particolare occasione in cui viene celebrato il suffragio che si chiama Ottavario o Ottava. Si tratta di un’antica usanza relativa a pratiche di pietà che si protraggono per la durata di 8 giorni per poi terminare l’ottavo giorno dopo la Commemorazione dei Defunti (meglio conosciuta come il Giorno dei Morti celebrato il 2 novembre di ogni anno). 

L’Ottava, o “octava” in latino, è il termine utilizzato dai Romani per identificare l’ottavo giorno che seguiva una festa importante. Già all’epoca si festeggiava l’Ottava solo dopo una solenne festa religiosa e questa tradizione si è protratta fino ai giorni nostri. 

In questo caso, il suffragio per le anime dei defunti non dura più un’ora come nel caso della Messa singola ma si prolunga per giorni

Come puoi rendere memorabile la Messa in suffragio per il tuo defunto

Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 si occupa dell’organizzazione dei funerali con professionalità e sensibilità da oltre settant’anni. Realizziamo tutti i principali servizi funebri necessari alla buona riuscita della cerimonia che vanno dall’allestimento della camera ardente al trasporto, dalla cremazione alla realizzazione di opere e decorazioni in marmo per abbellire la tomba. 

In particolare, ci occupiamo di prendere accordi con la chiesa per la realizzazione di Messe concernenti il defunto e ci occupiamo altresì della scrittura di manifesti funebri personalizzati. 

Pensare all’organizzazione del funerale è molto difficile dopo aver subito un grave lutto. Questo è il motivo per cui noi accompagniamo la famiglia, gli amici e i conoscenti attraverso il rito affinché non debbano preoccuparsi dei dettagli tecnici. 

Il caro defunto merita tutta l’attenzione delle persone che sono rimaste in vita e che possono pregare per lui. Al resto pensano i professionisti del rito funebre. Contattaci subito per scoprire tutti i servizi a disposizione e le numerose possibilità di personalizzazione. Siamo reperibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7. 

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