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Preparazione della salma: l’importanza dell’infermiere e Oss

26 Febbraio 2022
Preparazione della salma: l’importanza dell’infermiere e Oss

Numerose morti avvengono in ospedale o in altre strutture sanitarie come le case di riposo. Infermieri e Oss (Operatore Socio-Sanitario) sono, insieme ai medici, coloro che seguono il paziente durante i suoi ultimi giorni di vita e la preparazione della salma. 

Sia prima della morte che al momento del lutto, infermieri e Oss hanno il compito non soltanto di seguire il paziente, ma anche di affiancare la famiglia e spiegare loro cosa sta succedendo al caro in cura. Oltre a questo, hanno il compito di preparare la salma per il trasferimento all’obitorio, per la visualizzazione da parte dei parenti ed eventualmente per la donazione degli organi. 

Questi professionisti, insieme al medico, hanno quindi una grande responsabilità. Devono spiegare ai familiari la situazione del paziente, il decorso della malattia nel caso ve ne sia una in atto e devono sostenerli psicologicamente nel momento più doloroso della loro vita. 

Inoltre, infermieri e Oss hanno anche una responsabilità verso il defunto. Devono prepararlo rispettandone la dignità e il credo religioso. Nulla di ciò che avviene all’interno dell’ospedale o della struttura sanitaria deve essere fatto a cuor leggero. 

Dopo la morte avviene un iter particolare che consiste nella pulizia del corpo, nel suo riconoscimento (nel caso in cui la morte sia stata improvvisa e vi sia incertezza sull’identità) e nella preparazione per l’obitorio. Per l’appunto, giocano un ruolo fondamentale nella preparazione della salma infermieri e Oss.

Onoranze Funebri La Simonetta collabora con queste figure durante tutte le fasi cruciali della preparazione della salma, dialogando con la famiglia e mediando fra le esigenze di tutti. Nel caso in cui tu abbia da poco perso un caro, puoi contattarci per essere assistito durante questa fase compresa nel costo di un funerale a Milano.

Ora analizziamo a fondo il ruolo dell’infermiere nella preparazione della salma

Quali sono le mansioni di Oss e infermiere durante la preparazione della salma

Il ruolo dell’infermiere nella preparazione della salma viene chiarito, prima che dal buon senso, dal Codice Deontologico delle professioni infermieristiche, presentato nel 2019 e aggiornato al 2021. All’art. 24, dove si parla della cura nel fine vita, è riportato che:

L’infermiere presta assistenza infermieristica fino al termine della vita della persona assistita. […] L’infermiere sostiene i familiari e le persone di riferimento della persona assistita nell’evoluzione finale della malattia, nel momento della perdita e nella fase di elaborazione del lutto”.

Questo significa che l’infermiere e l’Oss si occupano di: 

  • Seguire il paziente da quando è in vita fin dopo la morte; 
  • Sostenere la famiglia nella scoperta e nell’elaborazione iniziale del lutto. 

A dichiarare la morte quando cessano i parametri vitali e a redigere il referto di accertamento è il medico, dopodiché si occupano della preparazione della salma Oss e infermieri. La prima cosa che devono fare è avvisare i familiari del decesso. Fatto questo, possono occuparsi della salma del defunto. 

Prima che si verifichi il rigor mortis, quindi nelle ore subito successive alla morte, infermieri e Oss devono rimuovere tutti i macchinari legati al corpo. Dopodiché, devono occuparsi dell’igiene. Infine, devono provvedere a cambiare le lenzuola, lasciando il corpo nel reparto d’osservazione prima di passare all’obitorio. Infermieri e Oss devono accertarsi che il cadavere abbia il braccialetto di riconoscimento e, nel momento in cui arriva la famiglia, devono consegnargli gli effetti personali. 

Un fattore estremamente importante nella preparazione della salma è il credo del defunto. Se è cristiano, l’infermiere o l’Oss deve provvedere a chiamare un sacerdote, per poi passare all’igiene del corpo. Ma ci sono anche religioni nelle quali deve essere la famiglia a occuparsi della preparazione della salma, come in quella islamica. 

Scopo, attrezzatura e procedura dell’assistenza infermieristica ai morti

Si occupano della preparazione della salma infermiere e Oss per diversi motivi. Il primo è per preparare il corpo al momento in cui arriverà in obitorio, dove deve essere già stato curato dal punto di vista igienico per evitare ulteriore dispersione di fluidi. Questo passaggio è fondamentale non soltanto per la presentazione della salma ai familiari, ma anche per favorire una corretta decomposizione nella bara.

Il secondo è per evitare che rimangano tracce ematiche o che emergano altre deformità nel corpo, affinché sia presentabile per la vestizione della salma di cui si occuperà la famiglia o l’agenzia funebre ingaggiata dalla stessa. 

L’attrezzatura di cui solitamente si servono è composta da:

  • Acqua calda e sapone per lavare il corpo;
  • Asciugamani per asciugarlo e rimuovere qualunque traccia di fluidi;
  • Pettine e forbici; 
  • Pannolone ed eventuali bende;
  • Lenzuola e traverse pulite per avvolgere il corpo e spostarlo.

Il corpo, subito dopo la morte, deve essere raddrizzato, la testa adagiata su un cuscino e la bocca può essere tenuta chiusa tramite un apposito supporto da posizionare sotto al mento. 

Come abbiamo già accennato, durante la preparazione della salma l’Oss o l’infermiere deve rimuovere tutta la strumentazione come flebo, catetere, tubi di drenaggio e quant’altro, affinché non ci siano impedimenti per un’accurata igiene.

Durante la pulizia, devono essere rimosse tracce ematiche, fluidi e devono essere chiusi gli orifizi con del cotone.

Infine, la salma deve essere avvolta nel sudario, quindi in un lenzuolo pulito, per portare poi il corpo all’obitorio. 

Cosa si fa nella fase di post mortem

decesso in ospedale o in casa di risposo

Nella fase post mortem potrebbe sorgere la necessità di effettuare un’autopsia. Questa può essere realizzata in diverse occasioni, come: 

  • Stabilire la causa precisa della morte;
  • Comprendere la natura o il decorso di una malattia.

L’autopsia viene solitamente condotta entro tre giorni dalla morte. In casi particolari può avvenire entro le 24 ore se, ad esempio, la famiglia vuole seppellire il prima possibile il corpo per fini religiosi. 

Come mai si aspettano tre giorni? Soprattutto se la morte è improvvisa, la famiglia difficilmente può prendere delle decisioni ponderate e può non essere pronta alle informazioni che scoprirà. Per questo vengono lasciati alcuni giorni prima di procedere agli accertamenti. 

Esistono poi due diverse tipologie di autopsia in base alla situazione in cui è avvenuta la morte: 

  • Autopsia legale: viene richiesta dal medico legale in caso di morte insolita, a seguito di trattamenti medici o quando la causa è incerta; 
  • Autopsia non legale: viene richiesta dalla famiglia del paziente nel momento in cui vuole indagare la causa della morte, anche se può ottenerla solo in casi specifici. 

L’autopsia, infatti, non è la prassi. Viene svolta solamente quando si verificano particolari condizioni in cui la causa della morte non è chiara oppure se devono essere effettuati esami per garantire la salute pubblica. 

Nella fase post mortem la famiglia può informarsi presso l’impresa funebre sull’organizzazione del funerale, sulla sepoltura o, viceversa, su quanto costa la cremazione delle ceneri nel caso in cui fosse volontà del defunto.

Due fasi importanti: la visualizzazione del corpo e donazione degli organi

Al momento della morte familiari, parenti e amici hanno bisogno di vedere il corpo del loro caro per rendersi effettivamente conto dell’accaduto. Questa fase è necessaria nel processo di elaborazione del lutto perché aiuta le persone rimaste ancora in vita a rendersi conto che la morte è realmente avvenuta. 

Tuttavia, il momento della visita è estremamente delicato

La famiglia deve essere guidata con cautela, sia per le forti emozioni che si verificano in un momento così traumatico sia se il corpo è stato menomato da un incidente o un’operazione. Il ruolo dell’infermiere nella preparazione della salma serve proprio a presentarla nella sua condizione migliore. 

Per ridurre il disagio di vedere la salma di un proprio caro, l’ambiente in cui viene deposta per l’osservazione deve essere una stanza privata consona, con posti a sedere, un letto pulito e personale di supporto. L’infermiere o l’Oss deve inoltre preparare psicologicamente i visitatori sulla condizione in cui troveranno il corpo e rimanere a disposizione per ogni dubbio, chiarimento o bisogno di altra natura. Infine, il personale deve avere il tatto di concedere a parenti e amici tutto il tempo di cui hanno bisogno. 

Un’altra fase importante che si verifica dopo la morte è la possibilità di donare gli organi. La richiesta di organi è sempre maggiore rispetto a quelli effettivamente disponibili perciò, quando una persona muore, gli organi in buone condizioni possono essere donati per volontà sua o della famiglia. 

Se il paziente è già in cura, questa opzione può essere valutata a priori studiando la cartella clinica. Diversamente, se la morte è improvvisa, dovrà essere la famiglia a decidere su consiglio del medico curante. Si tratta di una fase estremamente delicata perché nessuno vorrebbe veder mutilato un proprio caro. Per questo la famiglia ha bisogno di tutte le informazioni e il sostegno possibile. 

La preparazione del defunto per il trasferimento all’obitorio

preparazione della salma da parte di infermieri e Oss

Abbiamo già detto che il ruolo dell’infermiere nella preparazione della salma è molto delicato perché deve occuparsi dell’igiene del corpo ma essere anche ben consapevole dei limiti imposti dal credo religioso del defunto. Infatti, alcuni defunti possono essere lavati mentre altri no. 

Chiarito questo punto, il personale sanitario deve dare la possibilità alla famiglia che lo desidera di vedere un’ultima volta il corpo del proprio caro. Nella preparazione della sala, infermieri e Oss possono mostrare rispetto, tatto e vicinanza ai familiari aggiungendo un fiore a fianco del letto sul quale è deposta la salma. Ogni minimo gesto, in un momento così delicato, può davvero fare la differenza. 

Dopodiché, quando il defunto è stato lavato e visitato dalla famiglia, il corpo viene avvolto per l’ultima volta dentro al sudario.

Prima di trasferire la salma all’obitorio è necessario preparare tutta la documentazione. Il corpo deve avere un’etichetta identificativa con la sua identità, che può essere confermata dall’operatore sanitario o, in casi eccezionali, dalla famiglia stessa. 

In questa fase vengono anche prese le decisioni sugli oggetti personali del defunto. In base alle sue ultime disposizioni, se ne ha lasciate, viene chiarito se alcuni effetti personali devono rimanere con lui o possono essere consegnati alla famiglia. 

Quando il defunto viene riposto in sacchi per cadaveri?

defunto riposto in un sacco per cadaveri

Durante la preparazione della salma l’infermiere può ritenere necessario riporre il defunto all’interno di un cosiddetto sacco per cadaveri. Questa necessità si verifica quando: 

  • La temperatura troppo alta può accelerare la decomposizione del cadavere e compromettere anche la sepoltura, nonostante la valvola di sfiato nella bara;
  • Se vi sono fuoriuscite di fluidi, i quali possono variare il processo di decomposizione e causare cattivi odori;
  • È necessario ridurre il diffondersi di malattie, come è avvenuto durante il periodo pandemico con le salme contagiate da Covid-19.

Mantenere il corpo in una buona condizione favorisce anche la corretta decomposizione cadaverica in bara, per evitare che si verifichino spiacevoli incidenti. 

In conclusione, si occupa della preparazione della salma l’Oss o l’infermiere, aiutato dall’agenzia funebre nel momento in cui la struttura stessa o la famiglia ne chiama una per occuparsi dell’organizzazione del funerale. 

Onoranze Funebri La Simonetta realizza cerimonie funebri sul territorio milanese da oltre settant’anni. In tutto questo tempo ha affiancato le famiglie sia dal punto di vista pratico che emotivo, dagli istanti subito successivi alla morte fino alla conclusione del rito. 

Se vuoi ottenere maggiori informazioni sulla preparazione della salma o desideri ricevere supporto immediato, non esitare a contattarci. Il nostro personale è sempre pronto a collaborare con gli operatori di ospedali e strutture sanitarie per la cura e la preparazione del defunto a una decorosa cerimonia. 

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