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Cos’è l’inumazione delle ceneri e come si svolge

30 Novembre 2020
Cos’è l’inumazione delle ceneri e come si svolge

Con la diffusione del servizio di cremazione delle ceneri c’è sempre più richiesta di luoghi in cui conservare le urne cinerarie.

Per questo motivo abbiamo deciso di spiegarti cosa si intende per inumazione delle ceneri e come si svolge l’inumazione.

Nella nostra agenzia funebre di Milano siamo esperti nelle pratiche di inumazione, cremazione, tumulazione, esumazione ed estumulazione di salme.

contattaci per avere maggiori informazioni su questi servizi funebri.

Quando si perde una persona cara, in alcune località, diventa sempre più difficile effettuare la tumulazione a causa della mancanza di posti nei cimiteri.

Molte persone, infatti, si domandano dove conservare le ceneri in caso di cremazione e come dare la possibilità a parenti e amici di rendere omaggio al defunto dopo la cremazione.

L’inumazione, diffusa in molti paesi europei, consiste nella sepoltura della salma o delle ceneri sotto terra.

Questa pratica, quindi, può essere effettuata sia per il feretro che in caso di cremazione.

L’inumazione delle ceneri, simile all’inumazione delle salme, consente a chiunque di far visita al defunto, nonostante non sia una sepoltura tradizionale.

Cos’è l’inumazione delle ceneri

inumazione delle ceneri

L’inumazione è una prassi che si sta diffondendo sempre di più. È la pratica in cui il feretro del defunto viene sepolto nella terra.

All’estero è molto diffusa e, soprattutto nei cimiteri inglesi, è possibile vedere le croci metalliche posizionate l’una accanto all’altra nel terreno.

La bara del defunto viene deposta in una fossa scavata nel terreno con caratteristiche ben precise: la profondità deve essere di 2 metri e la lunghezza di massimo 2,2 metri.

Anche la distanza tra una tomba e l’altra ha delle regole. Difatti due fosse devono avere una distanza minima di 50 centimetri.

Il posto può essere occupato per almeno 10 anni, termine prima del quale la salma non può essere spostata. Quindi, il gestore del cimitero non può esumare la salma prima che sia trascorso questo tempo dalla sepoltura.

L’inumazione è un processo molto delicato per cui, solo gli addetti dell’agenzia funebre e gli operatori cimiteriali, possono occuparsene. Una delle caratteristiche dell’inumazione che non tutti conoscono è che, per i primi sei mesi, la fossa viene ricoperta solo da terra, sulla quale vengono collocati il cippo funerario e una croce in legno. Difatti, questo periodo è necessario affinché il terreno si assesti e si ricompatti.

Gli addetti cimiteriali si occupano di ripristinare avvallamenti ed eventuali cedimenti del terreno. Dopo sei mesi, i familiari possono decidere che tipo di copritomba, cippo marmoreo o monumento funebre da utilizzare per ricordare la persona cara.

Ricapitolando…

L’inumazione delle ceneri avviene dopo la cremazione. Si tratta della sepoltura delle ceneri nel terreno, all’interno di un’urna biodegradabile, affinché le ceneri si decompongano nel tempo.

In alcuni cimiteri, in alternativa all’inumazione e alla tumulazione delle ceneri, è possibile effettuare la dispersione delle ceneri, in zone adibite proprio al rilascio delle ceneri nel terreno.

Un po’ di storia

sarcofago egizio

L’inumazione ha origini molto antiche. Difatti seppellire i propri cari nella terra è una pratica che risale al Paleolitico medio, ma non si esclude che sia addirittura precedente.

Antiche e importanti inumazioni risalgono alla cultura Musteriana a cui apparteneva l’uomo di Neanderthal, tra cui: La Chapelle-aux-Saints, Le Moustier, Regourdou e La Ferrassie in Francia, Spy in Belgio e Shanidar in Iraq.

Verso la fine del Paleolitico superiore ci fu un aumento della popolazione che fece crescere anche il numero dei seppellimenti.

I resti più spettacolari collegati alla sepoltura sono le Piramidi egizie, veri e propri monumenti di arte funeraria destinati ad ospitare le salme dei defunti per l’eternità.

Nel Neolitico, in Europa, iniziò a diffondersi l’uso di inserire nelle tombe i corredi funebri, destinati all’uso nell’aldilà.

Fino all’Età del Bronzo, i luoghi scelti per le inumazioni erano grotte naturali o cavità artificiali.

Fu proprio in quel periodo che iniziò a diffondersi anche il rito della cremazione.

Nello stesso periodo, in Italia, la civiltà Villanoviana iniziò a creare i Campi d’Urne, in cui venivano scavate delle fosse nel terreno per ospitare le salme dei defunti.

Contemporaneamente, gli Etruschi iniziarono a costruire le tombe a tumulo, suddivise in camere sepolcrali. Nel periodo dei romani, la cremazione tornò ad essere la pratica più diffusa, non per motivi religiosi ma per l’incremento demografico.

Il rito dell’inumazione ha assunto una valenza diversa a seconda delle usanze dei singoli popoli. Ma, dai resti rinvenuti, ogni civiltà ha dato importanza ad elementi comuni come la posizione del cadavere, l’orientamento del sepolcro e il corredo funebre, simbolo della vita terrena del defunto.

La differenza tra inumazione e tumulazione delle ceneri

svolgimento inumazione delle ceneri

L’inumazione è la pratica che consiste nel seppellimento del feretro nel terreno, in una fossa profonda due metri. La legge vieta di interrare le casse di zinco, per cui questo tipo di sepoltura prevede che il feretro venga interrato solo con il cofano. Questa pratica serve per favorire la decomposizione della salma.

Le tombe vengono distese sul terreno, una accanto all’altra, dove possono essere conservate per un minimo di dieci anni.

La tumulazione è la sepoltura classica, in cui una cassa rivestita di zinco, viene posta all’interno di un manufatto del cimitero, che può essere un loculo fuoriterra, una tomba sotto terra o una cappella di famiglia.

Il limite minimo prima di poter riesumare una salma dopo la tumulazione è vent’anni.

La tumulazione delle ceneri è molto simile alla tumulazione delle salme, ma in questo caso è l’urna cineraria ad essere inserita all’interno del loculo o della tomba di famiglia. E questo avviene anche per quanto riguarda l’inumazione delle ceneri, con la differenza che il deposito dell’urna avviene sotto terra.

La tumulazione non prevede la riesumazione. La riesumazione delle ceneri non è considerata nemmeno in caso di inumazione delle ceneri, poiché questa pratica prevede l’uso di un’urna biodegradabile, che si decompone con il passare degli anni.

Come si svolge l’inumazione

familiare che visita un defunto in cimitero

L’inumazione avviene dopo la celebrazione del rito funebre e il trasporto del feretro nel cimitero che ospiterà la salma.

È un processo delicato che viene gestito dagli effossori e dai necrofori. Inizia con la rimozione della cassa di zinco poiché l’inumazione con la cassa di zinco è vietata dalla legge. Il feretro viene poi richiuso. Questo procedimento avviene in un luogo appartato e i familiari possono decidere di assistere, o meno.

La fossa deve rispettare delle dimensioni minime di 80 centimetri per 2,2 metri. La profondità deve essere di 2 metri.

Lo scavo può essere fatto manualmente o si può ricorrere ad un mezzo meccanico. Gli addetti del cimitero devono attenersi al rispetto delle distanze tra una tomba e l’altra, che è di minimo 50 centimetri.

Il feretro viene introdotto all’interno della fossa con un macchinario apposito, in modo da evitare urti o movimenti improvvisi. Questa operazione si svolge dopo aver messo in sicurezza i bordi della fossa.

Il seppellimento avviene nel rispetto del defunto e dei suoi familiari. Per cui, in una fase iniziale, viene introdotto il primo strato di terreno sulla bara manualmente, con le pale. In questa fase gli operatori evitano con cura di far risuonare la cassa. Per completare il riempimento della fossa si ricorre al mezzo più adeguato.

Dopo la copertura, la terra viene compattata e ricoperta da un tumulo di terreno. Al di sopra viene collocato un cippo numerato con nome, cognome, data di nascita e di morte del defunto. Si può decidere anche di porre una croce lignea sul tumulo.

Per i sei mesi successivi, prima dell’installazione del copritomba o del cippo marmoreo, gli addetti cimiteriali si occupano della manutenzione, risistemando il terreno ed eliminando le sconnessioni.

Conclusione

L’inumazione è una pratica molto antica che consiste nella sepoltura del feretro sotto terra. È molto diffusa nei paesi anglosassoni, dove è possibile vedere lunghe distese di croci nei cimiteri.

Si effettua nei cofani per favorire la decomposizione delle salme. Difatti, prima della sepoltura, la cassa di zinco viene rimossa dalla bara poiché la legge non consente l’inumazione con questo tipo di casse.

L’inumazione delle ceneri è molto simile all’inumazione della salma. Si effettua dopo il servizio di cremazione e le ceneri vengono raccolte e riposte in un’urna biodegradabile, per poi essere sepolte.

L’inumazione e la tumulazione delle ceneri sono pratiche molto simili, che permettono di risparmiare spazio e dare la possibilità a parenti e amici di andare a rendere omaggio alle persone care scomparse. Il costo varia a seconda del servizio scelto.

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