Controlliamo il caso
Partiamo dal cimitero, dalla posizione del manufatto, dalla data di morte e dai dati della persona defunta per capire in quale fase si trova la concessione.
Il rinnovo comunale può iniziare anche telefonicamente, ma spesso il problema nasce prima: non si conosce la data di scadenza, non si sa se il manufatto è già comparso in un manifesto oppure si deve decidere se rinnovare o scegliere una collocazione diversa. Il nostro servizio parte da questa verifica.
Partiamo dal cimitero, dalla posizione del manufatto, dalla data di morte e dai dati della persona defunta per capire in quale fase si trova la concessione.
Chiarisci durata, costo comunale, tempi e documenti prima di decidere se proseguire con la concessione.
Raccogliamo le informazioni necessarie e ti assistiamo nei passaggi previsti dal Comune, anche se il manufatto è già scaduto.
Se non vuoi rinnovare, possiamo occuparci delle operazioni funebri e cimiteriali collegate alla nuova destinazione di resti, ceneri o feretro.
Nel linguaggio comune si parla spesso di “rinnovo loculo”, ma nei servizi cimiteriali milanesi i termini hanno un significato più preciso. Identificare correttamente il manufatto evita di cercare una tariffa o una durata che riguarda una concessione diversa.
Secondo le indicazioni attualmente pubblicate dal Comune di Milano, il rinnovo della concessione può essere effettuato una sola volta. La durata del rinnovo non coincide necessariamente con la durata iniziale del vecchio contratto.
Il nuovo periodo decorre dalla data in cui è scaduta la concessione originaria, non dal giorno in cui viene effettuato il pagamento.
Non esiste un unico prezzo valido per ogni loculo. Cimitero, tipologia e posizione del manufatto incidono sulla tariffa di riferimento.
Il Comune di Milano indica attualmente che il rinnovo costa due terzi della tariffa della concessione del manufatto in vigore al momento del rinnovo. Poiché le tariffe vengono aggiornate, preferiamo verificare il caso concreto anziché pubblicare un importo che potrebbe diventare rapidamente superato.
È il criterio attualmente indicato dal Comune di Milano per il costo del rinnovo. L’importo preciso deve essere verificato sulla tariffa in vigore relativa al tipo e alla posizione del manufatto.
Il momento in cui ci contatti è importante perché cambia la procedura. Una concessione appena scaduta non è nella stessa situazione di un manufatto già inserito nel programma delle estumulazioni.
Non serve arrivare con una cartella piena di documenti. Per una prima verifica sono soprattutto i dati del richiedente, quelli della persona defunta e la posizione del manufatto a permettere di individuare correttamente la concessione.
Il rinnovo può essere richiesto anche da una persona diversa dal concessionario originario. Il Comune chiede comunque di indicare il rapporto con la persona defunta.
Rinnovare non è sempre l’unica possibilità. Alcune famiglie preferiscono riunire più persone in una tomba di famiglia, trasferire i resti in ossario oppure valutare la cremazione nei casi in cui sia possibile.
Questa è la parte in cui un’agenzia funebre può essere particolarmente utile: non ci limitiamo alla pratica amministrativa, ma possiamo organizzare le eventuali operazioni successive e coordinare la nuova destinazione.
Uno dei motivi per cui le concessioni vengono scoperte già scadute è semplice: il Comune di Milano pubblica i reparti interessati tramite manifesti e Albo Pretorio, ma non invia un avviso personale a ogni concessionario.
Per le concessioni stipulate a partire dal 2000, il Comune indica anche la possibilità di controllare la data di scadenza tramite il Fascicolo del Cittadino.
Se conosci reparto e numero del colombaro o della celletta inseriscili nel messaggio. Se non li ricordi, indicaci comunque il cimitero, il nome della persona defunta e la data di morte: partiremo da ciò che hai.