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Cosa fare in caso di decesso?

4 Gennaio 2026
Cosa fare in caso di decesso?

Il decesso di una persona cara è uno dei momenti più difficili che si possano affrontare nella vita.

Spesso, il dolore si mescola all’incertezza su cosa fare in caso di decesso, rendendo il tutto ancora più complesso.

In questa guida ti forniamo tutte le informazioni necessarie per affrontare questo momento, con parole semplici e pratiche. Cosa fare in caso di decesso di un genitore? Cosa fare quando muore un amico o parente? Sono domande che non vorremmo mai doverci porre, ma che inevitabilmente arrivano.

Respira. Vediamo insieme cosa fare, un passo alla volta.

Cosa fare immediatamente dopo il decesso?

Le prime azioni cambiano a seconda del luogo in cui è avvenuto il decesso.

Decesso in abitazione

Se una persona muore in casa, chiama immediatamente il 118. Serve un medico che certifichi il decesso. Puoi chiamare il medico curante oppure, in sua assenza, la guardia medica.

Il medico compila il certificato di morte e la scheda ISTAT sulle cause di morte. Questo documento è diverso dall’atto di morte che verrà redatto dopo dall’Ufficiale di Stato Civile.

Cosa fare se una persona muore in casa di notte? La procedura è identica. Il medico può arrivare anche di notte.

Una domanda frequente: se una persona muore in casa si può portare in ospedale? Generalmente no, non è necessario salvo motivi specifici stabiliti dal medico.

Dopo la certificazione, contatta un’agenzia funebre come la nostra per organizzare il trasporto e la preparazione al funerale. La salma rimane normalmente in casa fino al funerale, a meno che non ci siano problemi igienico-sanitari.

Decesso in ospedale

Quando una persona muore in ospedale, il personale sanitario certifica il decesso. Le attuali direttive prevedono un elettrocardiogramma per 20 minuti consecutivi senza attività cardiaca.

Il personale compila tutta la documentazione: certificato di morte, scheda ISTAT, dichiarazione delle cause. La Direzione Sanitaria invia questi documenti al Comune. Il corpo viene trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale, dove rimane fino al funerale.

Per tutti i dettagli, abbiamo preparato una guida completa sul decesso in ospedale che spiega passo dopo passo cosa succede.

Decesso in casa di cura o RSA

Le modalità sono simili al decesso in abitazione. Il medico della struttura compila il certificato di morte. La salma rimane presso la casa di cura fino al funerale, salvo problemi igienici.

Se ti trovi in questa situazione, leggi la guida sul funerale dopo decesso in casa di cura, dove spieghiamo tutte le particolarità.

Decesso in luogo pubblico

Se il decesso avviene in strada o in luogo pubblico, contatta il 112 o 113. Intervengono le forze dell’ordine con un medico necroscopo. Dopo le analisi e l’autorizzazione del questore, trasferiscono il defunto.

In caso di morte violenta o per cause incerte, interviene l’Autorità Giudiziaria. Il magistrato della Procura della Repubblica dispone eventuali accertamenti o autopsia, poi rilascia il nulla osta per procedere.

Decesso all’estero

Se il decesso si verifica all’estero, contatta immediatamente il Consolato o l’Ambasciata italiana. Solo loro possono autorizzare il rimpatrio della salma. L’agenzia funebre ti assiste in tutte le pratiche.

Il medico necroscopo e le certificazioni

Una figura che interviene in tutti i decessi è il medico necroscopo. È un medico dell’ASL che deve obbligatoriamente visitare il defunto per l’accertamento definitivo di morte.

Questa visita non può avvenire prima di 15 ore dal decesso e non oltre le 30 ore, secondo il Regolamento di Polizia Mortuaria.

Cosa fa? Verifica che non ci siano segni di morte violenta, compila il certificato necroscopico e lo trasmette telematicamente al Comune e all’INPS. Questa comunicazione serve anche per bloccare automaticamente l’eventuale pensione.

L’agenzia funebre attiva il medico necroscopo. È compreso nel servizio, non devi fare nulla.

Completata la visita necroscopica, l’agenzia (o i familiari) presenta la denuncia di morte all’Ufficiale di Stato Civile entro 24 ore dal decesso. L’Ufficiale redige l’atto di morte, documento ufficiale che attesta legalmente il decesso.

INPS: pensioni, reversibilità e TFR

Cosa fare in caso di decesso

Comunicazione automatica

Una buona notizia: dal 2023 non devi comunicare personalmente il decesso all’INPS. La comunicazione viene inviata automaticamente dal medico necroscopo quando trasmette il certificato. Anche l’anagrafe del Comune lo comunica.

L’INPS blocca immediatamente la pensione, evitando pagamenti indebiti. Cosa devo fare con l’INPS quando muore un pensionato? Nulla per il blocco della pensione. Devi però attivarti per richiedere prestazioni spettanti.

Pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità spetta ai familiari del defunto. Chi ne ha diritto?

  • Coniuge superstite (anche separato, con condizioni);
  • Figli (minorenni, studenti fino a 21 anni, universitari fino a 26, inabili senza limiti);
  • Genitori over 65 non pensionati, a carico del defunto;
  • Fratelli/sorelle inabili a carico.

La percentuale varia: 60% al coniuge solo, 80% coniuge + un figlio, 100% coniuge + due o più figli. Dipende dal reddito.

La richiesta va inoltrata tramite portale INPS o patronato. Non c’è fretta, meglio attivarsi entro qualche mese.

Esiste anche la pensione indiretta: quando il defunto non era in pensione ma aveva maturato i contributi necessari. I familiari possono richiedere la pensione che sarebbe spettata.

TFR e liquidazione

Se il defunto era lavoratore dipendente, il TFR spetta agli eredi: coniuge e figli; in loro assenza, altri eredi.

Per ottenerlo, rivolgiti al datore di lavoro con:

  • Certificato di morte;
  • Atto di notorietà che attesta gli eredi;
  • Documenti di identità;
  • Stato di famiglia.

Liquidazione entro pochi mesi, soggetta a tassazione.

Fondo pensione

Se aveva un fondo pensione, informa la società che lo gestisce con certificato di morte. Il fondo liquida le somme secondo regolamento.

I ratei di pensione maturati fino alla morte vengono liquidati automaticamente dall’INPS agli aventi diritto.

Dichiarazione di successione e patrimonio

Cosa fare in caso di decesso

Dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso. Serve a comunicare il trasferimento dei beni e calcolare le imposte.

Quando è obbligatoria? Sempre con:

  • Beni immobili in Italia;
  • Diritti reali immobiliari;
  • Patrimonio oltre certe soglie.

Cosa inserire:

  • Elenco beni (immobili, conti, investimenti, veicoli);
  • Eventuali debiti o mutui;
  • Generalità defunto ed eredi;
  • Certificato di morte.

L’Agenzia calcola le imposte di successione in base al valore e alla parentela.

Meglio farsi assistere da notaio o commercialista.

Il testamento

Prima della successione, verifica se esiste testamento:

  • Olografo: scritto di pugno, datato, firmato. Va cercato tra le carte;
  • Pubblico: dal notaio con testimoni, conservato dal notaio;
  • Segreto: scritto e consegnato sigillato al notaio.

Se trovi testamento olografo, portalo dal notaio per la pubblicazione. Il notaio lo apre, verifica validità, comunica contenuto agli eredi.

Il testamento non può ledere i diritti dei legittimari (coniuge e figli).

Atto di notorietà

L’atto di notorietà attesta chi sono gli eredi. È firmato da due testimoni davanti a notaio o cancelliere. Serve per sbloccare conti, vendere veicoli, accedere a cassette.

La dichiarazione sostitutiva (firma autenticata dal Comune) è più economica e vale uguale per molti scopi.

Banche e conti correnti

Comunicazione

Contatta tutte le banche del defunto con certificato di morte. La banca procede al blocco immediato di tutti i conti intestati solo al defunto. Niente più prelievi o bonifici.

Riconsegna:

  • Assegni non usati;
  • Bancomat e carte credito;
  • Libretti di deposito.

Conti cointestati

Se il conto era cointestato, la quota del defunto (50%) viene bloccata, il cointestatario usa la sua. Il cointestatario dovrebbe aprire nuovo conto e variare le domiciliazioni.

Cassetta di sicurezza

Se aveva cassetta di sicurezza, va aperta prima della successione con presenza di funzionario Agenzia Entrate o notaio che redige inventario. Il contenuto va valutato per calcolare imposte.

Contatta la banca, loro fissano appuntamento con autorità.

Svincolo somme

Per sbloccare i soldi servono:

  • Certificato di morte;
  • Atto di notorietà con eredi;
  • A volte, dichiarazione di successione.

Alcune banche permettono prelievi limitati per spese funerarie presentando fatture.

Auto e assicurazione

Cosa fare in caso di decesso

Passaggio di proprietà

Entro 60 giorni dall’autentica firma su accettazione eredità, registra il passaggio al PRA. Rivolgiti ad ACI o agenzia pratiche auto.

Serve:

  • Certificato di morte;
  • Carta di circolazione;
  • Atto accettazione eredità autenticato;
  • Atto notorietà.

Il PRA rilascia nuovo certificato proprietà digitale. Poi aggiorna carta circolazione alla Motorizzazione Civile.

RC Auto

Due opzioni:

  • Cessare: se vendi o non usi l’auto, comunica decesso alla compagnia. Alcune rimborsano quota non goduta;
  • Trasferire: se tieni l’auto, trasferisci polizza a tuo nome. A volte mantieni classe di merito del defunto, risparmiando.

Utenze, TARI e IMU

Utenze domestiche

Contatta fornitori (luce, gas, acqua, telefono) con certificato morte. Scegli se:

  • Chiudere definitivamente;
  • Volturare a nome erede.

Voltura successione è gratuita.

RAI

Per disdire abbonamento RAI, raccomandata ad Agenzia Entrate – Ufficio Torino 1 con:

  • Certificato morte;
  • Dati abbonamento;
  • Dati immobile.

TARI

Contatta Ufficio Tributi comunale:

  • Chiusura: se immobile vuoto, chiudi dalla data decesso;
  • Variazione: se erede ci vive, trasferisci intestazione.

Serve: certificato morte, documento identità, eventuale atto notorietà.

IMU

Comunica decesso al Comune, presenta dichiarazione successione.

Il defunto deve IMU fino alla morte (pro-rata).

Da lì, obbligo agli eredi per quote ereditate.

IMU si paga in due rate (16 giugno, 16 dicembre).

Altri adempimenti

Assicurazione vita

Se aveva assicurazione vita, i beneficiari ricevono il capitale. Non fa parte eredità.

Contatta compagnia con: certificato morte, polizza, documenti beneficiari. Liquidazione 30-90 giorni.

Dichiarazione redditi

Gli eredi presentano dichiarazione redditi del defunto per l’anno del decesso (“dichiarazione postuma”).

Modello Redditi Persone Fisiche entro termini ordinari (30 settembre anno successivo). Comprende redditi fino alla morte: pensioni, affitti, lavoro.

Imposte dovute pagate da eredi. Crediti fiscali rimborsabili. Meglio commercialista.

Armi da fuoco

Se possedeva armi, entro 8 giorni denuncia a Questura o Carabinieri.

Porta: certificato morte, documento parentela.

Armi vanno custodite. Puoi:

  • Cederle a titolare porto d’armi;
  • Rottamarle consegnandole;
  • Tenerle (se ottieni porto d’armi).

Mancata denuncia = sanzioni.

Documenti personali

Patente, carta identità, passaporto: non obbligatorio restituirli. Conservali o distruggili. Se smarriti, denuncia alle autorità.

Organizzare il funerale

Oltre alle pratiche, c’è l’ultimo saluto. Decisioni da prendere:

  • Cremazione o sepoltura;
  • Cerimonia religiosa o laica;
  • Chiesa o sala commiato;
  • Cimitero.

Noi delle Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 ti accompagniamo in tutte queste scelte. Ci occupiamo di trasporto, camera ardente, coordinamento chiesa e cimitero, annunci, fiori.

La preparazione al funerale comprende molti dettagli.

Tu concentrati sul dolore, noi pensiamo all’organizzazione.

Un esempio pratico

Maria ha perso il padre in casa di notte. Ha chiamato il 118, il medico è arrivato e ha certificato il decesso. Ha contattato la nostra agenzia: abbiamo attivato il necroscopo, organizzato trasporto, gestito pratiche con il Comune.

Nei giorni seguenti, con il certificato di morte, ha comunicato a banca, INPS, assicurazione. Ha trovato chi si occupasse del cane. Il funerale tre giorni dopo, con tempo per organizzare tutto.

Recap

Le pratiche sembrano infinite: medico necroscopo, dichiarazione morte, INPS, banche, successione, auto, utenze, TARI, IMU, assicurazioni.

Ogni documento firmato, ogni telefonata sono passi verso la conclusione di un capitolo, nel modo più rispettoso possibile. Prenditi cura di te, chiedi aiuto quando serve.

Noi delle Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 siamo qui per accompagnarti. Servizio attivo 24 ore su 24, tutti i giorni. Quando ci contatti, anche di notte, rispondiamo sempre. Gestiamo pratiche, coordiniamo chiesa e cimitero, organizziamo ogni dettaglio.

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Onoranze Funebri La Simonetta

Siamo un'agenzia di onoranze funebri che opera a Milano ed hinterland dal 1946. Da oltre 70 anni offriamo servizi funerari ai nostri clienti, nel rispetto delle loro volontà e coscienti delle loro emozioni.

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