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Funerale laico personalizzato: soddisfiamo tutte le esigenze

4 Marzo 2026
Funerale laico personalizzato: soddisfiamo tutte le esigenze

Organizzare un funerale laico significa costruire una cerimonia che parla davvero della persona che non c’è più. Nessun rito prestabilito, nessun testo imposto: ogni elemento – dalla scelta musicale alle letture, dall’allestimento della sala del commiato al discorso commemorativo – viene deciso insieme ai familiari, per rispecchiare la storia, i valori e la personalità del defunto.

In Italia la domanda di cerimonie funebri civili è in costante crescita, e non si sofferma solo a chi si dichiara ateo o non credente: sempre più famiglie scelgono questa via per garantire un addio autentico, lontano da schemi che non appartengono al loro caro.

Un rito civile personalizzato non è un funerale “minore” rispetto a uno religioso. Al contrario, richiede attenzione, cura e un lavoro di ascolto profondo che trasforma il dolore del lutto in un momento degno e memorabile.

Nelle pagine seguenti trovi tutto quello che occorre sapere per organizzarlo al meglio, dai luoghi possibili agli elementi che lo compongono, dal ruolo del celebrante laico ai costi reali. Perché ogni famiglia possa scegliere con piena consapevolezza.

Che cos’è un funerale laico personalizzato

Un funerale laico – detto anche funerale civile o, nei paesi anglofoni, secular funeral – è una cerimonia funebre priva di riferimenti religiosi, costruita interamente attorno alla persona scomparsa. Non esiste un rituale fisso da seguire: la struttura, i tempi e i contenuti nascono dal dialogo tra l’impresa funebre, la famiglia e, quando presente, il celebrante. Il risultato è un tributo unico, perché unica era la persona che si vuole onorare.

La differenza rispetto al rito cattolico è sostanziale: nel funerale religioso la liturgia segue un percorso codificato, con preghiere, letture bibliche e simboli precisi. Nel funerale non religioso non ci sono vincoli di questo tipo. Possono esserci poesie laiche o spirituali, musiche di qualsiasi genere, proiezioni fotografiche, discorsi di amici e colleghi, momenti di silenzio collettivo, persino un breve video della vita del defunto. La cerimonia dura mediamente 45 minuti, ma può estendersi o ridursi secondo le esigenze della famiglia.

Chi sceglie questa forma di commiato lo fa per motivi diversi: rispettare la volontà di un caro che in vita si è sempre dichiarato non credente, trovare una forma inclusiva che accolga partecipanti di fedi differenti, o semplicemente dare al funerale un carattere più personale e autentico. Non si tratta di una scelta ideologica obbligata: molte famiglie credenti optano per una cerimonia civile perché rispecchia meglio chi era il defunto.

Gli elementi che compongono la cerimonia

svolgimento funerale laico personalizzato

La struttura di un funerale laico personalizzato è flessibile, ma tende a seguire alcuni momenti ricorrenti che danno ordine alla cerimonia senza irrigidirla. Conoscerli aiuta la famiglia a immaginare come si svolgerà l’addio e a capire dove intervenire con scelte personali.

  • Accoglienza e apertura. Gli ospiti vengono ricevuti in un ambiente allestito con cura: fotografie del defunto, fiori scelti dalla famiglia, oggetti significativi. Un familiare o il celebrante laico apre la cerimonia presentando il senso della riunione.
  • Elogio funebre e discorsi commemorativi. Il momento centrale del rito civile. Amici, colleghi, familiari prendono la parola per condividere ricordi, aneddoti, pensieri. Non c’è un formato imposto: si può parlare per due minuti o per dieci, con tono solenne o con qualche sorriso. Il celebrante coordina gli interventi.
  • Letture e poesie. Al posto delle letture bibliche, si scelgono brani letterari, testi filosofici, versi poetici che il defunto amava o che la famiglia ritiene significativi. Autori come Neruda, Pavese, Rilke o Ungaretti ricorrono spesso in queste cerimonie.
  • Musica. La scelta musicale è uno degli elementi più personalizzati. Un brano jazz che il defunto ascoltava ogni mattina, una canzone d’amore della sua gioventù, un pezzo classico – qualunque musica sia significativa va bene. Può essere riprodotta in filodiffusione o eseguita dal vivo.
  • Proiezioni multimediali. Una sequenza di fotografie accompagnata da musica è ormai un elemento comune nelle cerimonie laiche. Trasforma il funerale in una vera celebrazione della vita, mostrando chi era la persona al di là del momento del lutto.
  • Momento di silenzio e congedo. La cerimonia si chiude con un momento di raccoglimento collettivo e il congedo dalla salma. In caso di cremazione, può seguire una cerimonia separata per la dispersione delle ceneri.

Il ruolo del celebrante laico

La figura del celebrante laico – spesso chiamato anche officiante civile o cerimoniere laico – è forse la più importante nell’organizzazione di un funerale non religioso. Il suo compito non è recitare un testo standard, ma costruire una cerimonia su misura attraverso un lavoro di ascolto e scrittura.

Prima della cerimonia, il celebrante incontra i familiari – di persona o in videochiamata – per raccogliere informazioni sulla vita del defunto: la storia, le passioni, le relazioni, i valori che lo hanno guidato. Da questo incontro nasce il tributo personalizzato: un testo scritto appositamente che viene poi letto durante la cerimonia, integrando le testimonianze di chi vuole prendere la parola. La cerimonia può essere guidata anche da un familiare o da un amico stretto, se la famiglia preferisce una gestione interna. In alternativa, alcuni Comuni mettono a disposizione un ufficiale di stato civile o personale qualificato per officiare il rito laico. I celebranti professionisti sono spesso riuniti in associazioni come FederCelebranti, che garantisce standard formativi condivisi.

Dove si svolge?

Una delle domande che le famiglie si fanno più spesso riguarda il luogo. Un funerale civile non è vincolato da norme religiose, quindi le possibilità sono numerose. La legge italiana obbliga i Comuni a mettere a disposizione spazi per le cerimonie laiche: le sale del commiato comunali sono ambienti neutri, spesso sobri ed eleganti, pensati proprio per questo scopo.

Oltre agli spazi pubblici, esistono le case funerarie private: strutture gestite dall’impresa funebre, con sale del commiato personalizzabili e attrezzate con impianti audio e video. In molte città italiane si stanno diffondendo ambienti moderni e accoglienti che nulla hanno a che vedere con i vecchi locali di deposito. La cerimonia può svolgersi anche all’aperto – in un giardino, un parco, un luogo significativo per il defunto – oppure in spazi privati come l’abitazione di famiglia, un teatro, una sala ricevimenti. L’importante è che il luogo scelto garantisca raccoglimento, capienza adeguata e, dove necessario, le autorizzazioni previste dalla legge per il trasporto del feretro.

Per chi vuole esplorare le alternative al funerale in chiesa, le opzioni sono davvero molte più di quanto si pensi: dalla sala del commiato al cimitero, fino agli spazi culturali e civici che alcune città mettono a disposizione per le cerimonie laiche.

Funerale laico e cremazione

La cremazione e il funerale laico sono due scelte spesso associate, anche se non necessariamente legate tra loro. Molte persone che preferiscono un rito civile optano anche per la cremazione, e in questo caso la cerimonia di commiato può svolgersi prima della cremazione stessa, con il feretro presente, oppure subito dopo, con l’urna cineraria al centro dell’allestimento.

Una variante sempre più scelta è la dispersione delle ceneri: un momento separato, intimo o allargato, in cui si saluta il defunto in un luogo a lui caro – il mare, la montagna, un bosco, un giardino. Anche questa cerimonia può essere guidata da un celebrante o gestita in autonomia dalla famiglia, con letture, musica e ricordi condivisi. La legge italiana regolamenta la dispersione delle ceneri in modo specifico: è possibile in luoghi aperti e in mare aperto, previa autorizzazione.

Chi può scegliere un funerale laico personalizzato

La domanda che molte famiglie si fanno, spesso con una certa esitazione, è: a un ateo si può fare il funerale? La risposta è sì, e non solo a chi si dichiara ateo.

La cerimonia civile è aperta a chiunque: a chi non ha mai avuto un credo religioso, a chi si è allontanato dalla propria chiesa, a chi appartiene a una fede diversa da quella cattolica, a chi desidera semplicemente una cerimonia più personale.

Per approfondire questo aspetto, è utile leggere la guida su ad un ateo si può fare il funerale, che chiarisce diritti, modalità e aspetti pratici spesso poco conosciuti. Il funerale laico è anche la scelta più naturale per famiglie con partecipanti di fedi diverse: crea uno spazio inclusivo in cui tutti si sentono accolti, senza che nessuno debba adattarsi a simboli o riti che non gli appartengono.

Come organizzare un funerale laico a Milano

Per chi si trova a dover affrontare questa organizzazione in città, organizzare un funerale laico a Milano richiede di conoscere le strutture disponibili e le procedure specifiche del Comune. Milano offre diverse sale del commiato comunali, oltre a strutture private gestite da imprese funebri come Onoranze Funebri La Simonetta, con anni di esperienza nell’accompagnamento delle famiglie anche in cerimonie non religiose.

L’impresa funebre segue la famiglia in ogni passaggio: dalla gestione delle pratiche burocratiche alla scelta del luogo, dal contatto con il celebrante all’allestimento della sala.

In un momento delicato come il lutto, avere un punto di riferimento unico che coordina tutto alleggerisce il peso organizzativo e permette di concentrarsi sul saluto al proprio caro.

Quanto costa un funerale laico

Il costo di un funerale laico dipende da diversi fattori: il luogo scelto, la presenza o meno di un celebrante professionista, l’allestimento, i servizi fotografici o musicali, e naturalmente i costi fissi legati al trasporto e alla salma. In linea generale, una cerimonia civile non è più costosa di un funerale religioso: la mancanza di onorari per il ministro di culto e gli addobbi ecclesiastici può compensare le spese di un celebrante laico o di una sala privata.

I costi variano sensibilmente da città a città e da impresa a impresa. Per questo motivo è importante richiedere un preventivo dettagliato fin dall’inizio, che includa ogni voce: trasporto, cassa, autorizzazioni, sala, celebrante, fiori, eventuale servizio di streaming per chi non può essere presente fisicamente. La trasparenza sui costi è un segnale di serietà dell’impresa funebre con cui si sceglie di lavorare.

Perché lo scelgono anche i credenti

Non è raro che famiglie credenti optino per una cerimonia civile. Succede quando il defunto aveva un rapporto distante con la chiesa pur vivendo in una famiglia religiosa, o quando i partecipanti al funerale provengono da tradizioni diverse e si vuole evitare che qualcuno si senta escluso. In altri casi la scelta nasce da un motivo più semplice: il rito religioso non riesce a contenere tutto quello che c’era da dire su quella persona, e la famiglia vuole uno spazio più libero per i ricordi, gli aneddoti, la musica che amava. Il funerale laico non nega la fede di chi partecipa – lascia semplicemente che sia la vita del defunto, e non un protocollo, a guidare il commiato.

Un addio degno, costruito su misura

Il funerale laico personalizzato non è un’alternativa di ripiego al rito religioso: è una scelta consapevole, sempre più diffusa, che mette al centro la persona e non il protocollo. Permette di salutare chi si ama in modo autentico, con le parole giuste, la musica giusta, le persone giuste. Permette ai partecipanti di portare a casa qualcosa di vero: un ricordo vivo, non una cerimonia anonima.

Ogni cerimonia civile che organizziamo parte dall’ascolto. Ascolto della famiglia, dei desideri del defunto quando espressi in vita, delle dinamiche umane che rendono ogni lutto diverso. Il nostro compito è trasformare questo ascolto in un rito degno, ordinato e profondamente personale. Che la cerimonia si svolga in una sala del commiato, all’aperto o in un luogo speciale, l’obiettivo rimane uno: dare all’ultimo saluto il peso e il significato che merita.

Se stai pensando a come organizzare una cerimonia funebre laica per un tuo caro, siamo a disposizione per rispondere a ogni domanda, senza impegno e con tutta la discrezione che questo momento richiede.

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Onoranze Funebri La Simonetta

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