Riassunto: il funerale cambia forma da religione a religione e da continente a continente, ma il significato resta lo stesso ovunque: dare l’estremo saluto a chi non c’è più. Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 organizza funerali religiosi e laici a Milano e provincia da quasi ottant’anni, con tre formule di rito funebre e la possibilità di pianificare tutto in anticipo con il funerale in vita.
Che sia laico o religioso, che si svolga in Europa o in Asia, che preveda la sepoltura o la cremazione, il funerale ha lo stesso significato in tutto il mondo. È il rituale funebre che la famiglia organizza per un proprio caro defunto, durante il quale gli rende l’estremo saluto.
Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 è un’agenzia specializzata che organizza funerali a Milano e nell’hinterland da quasi ottant’anni. Offriamo due formule di rito funebre: il funerale completo a partire da 1.500 euro, che comprende anche l’opzione con cremazione, fino al funerale elegante a partire da 2.200 euro, per chi non vuole lasciare nulla al caso.
La varietà della nostra offerta nasce dall’idea che chiunque ha diritto a un funerale decoroso e personalizzato, qualunque sia il budget a disposizione della famiglia. In tutti questi anni di lavoro abbiamo capito quanto conti, per chi resta, poter salutare il proprio caro e dargli una sistemazione definitiva appropriata.
Se deciderai di organizzare un funerale insieme a noi, sappi che ascolteremo ogni tua richiesta ed esigenza, ti offriremo prodotti e servizi in grado di soddisfarle al meglio e prepareremo un preventivo sul funerale in linea con le tue aspettative.
Vediamo ora nel dettaglio come si svolge un funerale e come viene affrontato nelle diverse parti del mondo.
Cos’è il funerale
Un funerale è una cerimonia realizzata dopo la morte di una persona che si conclude con la sepoltura o la cremazione del corpo. Il rito funebre può assumere tantissime forme in base alle usanze di un popolo, alle credenze religiose o alle mode del momento.
La parola funerale deriva dal latino “funus“, che si riferisce al defunto e alle esequie realizzate in suo onore.
I funerali civili vengono realizzati per dare un estremo saluto al defunto. Quelli religiosi, invece, hanno motivazioni più articolate, come aiutare l’anima della persona ad avere un viaggio tranquillo nell’aldilà, che questo significhi resurrezione, reincarnazione o raggiungimento del nirvana.
Funerale per ogni tipo di religione
Ogni religione del mondo pensa che l’uomo sia molto più del suo corpo materiale, e che abbia anche un’anima che vive oltre la sua morte. Quest’anima può compiere viaggi molto diversi in base alle specifiche credenze, dal Regno dei Cieli alla cessazione del dolore. In ogni caso, il funerale resta un rituale che pesa moltissimo nella vita di una comunità.
In alcune religioni, se i parenti non riescono a organizzare il funerale per cause di forza maggiore, si crede che l’anima del defunto sia destinata a vagare senza pace. Da qui si capisce facilmente quanto sia importante come rito di passaggio.
Le usanze e le tradizioni seguite durante la cerimonia dicono molto del popolo a cui appartiene, per questo è interessante scoprire come avviene lo svolgimento del funerale in ogni religione. Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 organizza funerali sia religiosi che laici seguendo le disposizioni della famiglia e nel rispetto di ogni credo.
Cristianesimo
I cristiani credono nella resurrezione dell’anima, ed è questa la motivazione principale che spinge i credenti a realizzare riti funebri che si concludono con la sepoltura. La Chiesa non è contraria alla cremazione, anche se raccomanda la sepoltura del corpo. Ecco perché anche questa seconda soluzione è sempre più scelta, ormai, anche dai cristiani.
Il rito funebre cristiano è composto generalmente dall’estremo saluto al caro, dalla lettura delle Sacre Scritture, dall’omelia recitata da un ministro di culto e, in tempi recenti, dai canti religiosi. Al termine della funzione, il corpo viene portato in terra consacrata per essere sepolto.
Infine, nel luogo in cui viene tumulato o inumato il feretro con il corpo o l’urna con le ceneri, viene apposta una lapide con il nome, le date del defunto e una croce. Alcuni scelgono di abbellirla con un cero e dei fiori, mentre altri preferiscono creare un vero e proprio monumento funebre, anche a tema religioso.
Induismo
Al contrario dei cristiani, gli induisti hanno la tradizione di cremare i corpi dei defunti adulti. Ricorrono alla sepoltura solo quando a morire è un bambino, perché così è scritto nei Veda, l’antica raccolta di testi sacri.
Secondo gli induisti, l’anima di ogni individuo è destinata a reincarnarsi un numero imprecisato di volte, finché non diventa abbastanza elevata da interrompere il ciclo delle reincarnazioni e unirsi con il Divino.
Per interrompere questo ciclo, gli induisti che possono permetterselo si fanno cremare nelle città sante, come Varanasi. Il rito avviene in luoghi particolari, chiamati ghat, i gradoni che portano ai fiumi sacri.
Il cadavere viene generalmente cremato entro un giorno, dopo essere stato lavato e avvolto in un panno. La famiglia paga la legna con cui creare la pira, e la cenere viene poi sparsa nel fiume sacro.
Buddismo
Anche i buddisti credono nella reincarnazione, e pensano che la morte faccia parte del ciclo della vita, che loro chiamano samsara. L’obiettivo, non diverso da quello degli induisti, è liberarsi dal ciclo delle reincarnazioni. La differenza è che i buddisti non cercano di ricongiungersi con una divinità, ma di raggiungere il nirvana, lo stato di cessazione del dolore.
Per i buddisti la morte dovrebbe avvenire in un luogo tranquillo e pacifico. I familiari e gli amici dovrebbero raccogliersi intorno al corpo e ripensare alle azioni compiute in vita dal morente, per aiutarlo a ottenere una buona reincarnazione, che dipende proprio da come ci si è comportati da vivi.
Durante il rito, che può svolgersi nella casa di famiglia o in un monastero, vengono lette preghiere e intonati canti. Alla fine, per favorire la liberazione dell’anima, il corpo del defunto viene cremato.
Islam

La Shari’a, la legge islamica, prevede rituali piuttosto rigidi da seguire durante lo svolgimento del funerale. Il corpo deve prima essere lavato, poi avvolto in un panno bianco di cotone o di lino, vengono recitate le preghiere e infine il cadavere viene sepolto. La cremazione è vietata. Il rito dovrebbe iniziare subito dopo la morte, e il corpo dovrebbe essere preparato solo da una persona cara, non da un estraneo.
Anche la disposizione del cadavere nella tomba segue un rituale preciso: il viso o il corpo deve essere rivolto verso la Mecca.
Secondo i musulmani, il comportamento tenuto in vita determinerà il destino nell’aldilà. Chi ha seguito i precetti religiosi potrà accedere al Paradiso nel Giorno del Giudizio. Il funerale musulmano è un rito molto incentrato sulla religiosità, e i partecipanti pregano Allah affinché abbia pietà del defunto.
Ebraismo

Lo svolgimento del funerale ebraico può cambiare leggermente da gruppo a gruppo, seguendo le regole stabilite dalla Torah. Esistono infatti quattro correnti principali dell’ebraismo, ortodossa, conservatrice, ricostruzionista e riformata, con usanze che variano tra loro. In ogni caso, il corpo del defunto viene lavato e avvolto in un panno o in uno scialle, a seconda che sia una donna o un uomo, e vengono lette preghiere e intonati canti.
Nei gruppi ortodossi e conservatori la cremazione è vietata, mentre in altri gruppi viene solo sconsigliata senza essere proibita. È invece accettata la donazione degli organi per salvare altre vite. Il corpo viene calato nella tomba, che poi viene coperta senza dilungarsi troppo nella recita delle preghiere.
In alcuni gruppi i corpi vengono disposti in modo da essere rivolti verso il Monte del Tempio a Gerusalemme. L’ebraismo non descrive un’unica idea di aldilà: pensa che l’anima sia immortale e che ci sia una resurrezione dei morti.
Sikhismo
Per i sikh la nascita e la morte fanno parte del ciclo della vita, e la morte è vista come una fase transitoria prima di unirsi con Dio. Anche i sikh credono nella reincarnazione dell’anima prima della liberazione finale, con una differenza importante: la morte non è intesa come un’interruzione, perché l’anima continua a seguire il suo percorso verso Dio.
Nel Sikhismo è consigliata la cremazione, anche se la sepoltura non è vietata. Viene invece scoraggiata la creazione di lapidi o monumenti per segnalare il punto di sepoltura, dato che il corpo è considerato solo un contenitore per l’anima.
Durante la cremazione vengono intonati canti e pronunciate parole in ricordo del defunto. Il fuoco viene acceso dal figlio maggiore o da un parente stretto, e le ceneri raccolte vengono poi sparse in un fiume, possibilmente nella regione del Punjab.
Zoroastrismo
Tipiche di questo credo sono le “Torri del Silenzio“, strutture simili ad anfiteatri aperti dove i corpi venivano riposti perché gli uccelli se ne nutrissero. L’usanza nasce dalla credenza che i corpi siano infestati dai Nasu, demoni malvagi. Per questo la sepoltura e la cremazione sono vietate, per non contaminare gli elementi, la terra e il fuoco.
Esiste anche un’usanza secondo cui il corpo del defunto, subito dopo la morte, viene mostrato a un cane per valutare il livello di contaminazione da Nasu.
Oggi le Torri del Silenzio sono usate quasi solo dalla comunità parsi in India, e anche lì la pratica si è complicata negli ultimi decenni per il forte calo della popolazione di avvoltoi, indispensabili per completare il rito. Nei Paesi dove l’esposizione dei cadaveri non è permessa, i devoti preferiscono la cremazione piuttosto che contaminare la terra con un corpo considerato impuro.
Bahá’í
Religione monoteista nata in Iran, prevede rituali molto specifici al momento della morte di una persona. La sepoltura non può avvenire a più di un’ora di viaggio dal luogo della morte, e prima il corpo viene sepolto meglio è. La cremazione, al contrario, è vietata. Il corpo deve essere rivolto verso la Qiblih o verso il luogo dove riposano Akka e Bahá’u’lláh.
Un aspetto particolare è che al defunto viene infilato un anello al dito, di solito all’indice, recitando una preghiera specifica. Oltre a questa, viene recitata solo un’altra preghiera, chiamata la preghiera della congregazione.
In questo gruppo è anche usanza lasciare un testamento. Anche la lapide che segnala il luogo della sepoltura è particolare: deve riportare una stella a nove punte con la parola Bahá’í al centro.
Funerali per ogni nazione o continente
Così come lo svolgimento del funerale cambia da religione a religione, cambia anche da continente a continente e da nazione a nazione. Le usanze dei funerali occidentali sono molto diverse da quelle asiatiche o africane, sia nel rituale vero e proprio sia nell’etichetta che devono seguire i partecipanti.
Nonostante Internet stia rendendo le mode più globali rispetto al passato, usi e costumi restano ancora molto specifici in ogni comunità. Vediamo alcuni dei riti funebri più interessanti nel mondo, religiosi e non.
Nord America

Negli Stati Uniti e in Canada lo svolgimento del funerale è scandito da tre momenti ben distinti: la visita, la messa e la sepoltura.
Durante la fase della visita, parenti e amici vedono il corpo del caro defunto a bara aperta, imbalsamato o meno a seconda delle disposizioni della famiglia. È sempre più diffusa la tendenza a mostrare foto o video dei momenti felici vissuti dal defunto. La visita avviene la sera prima del funerale o il giorno stesso, e i visitatori possono portare fiori, salvo diversa indicazione della famiglia.
Negli Stati Uniti questi momenti si svolgono quasi sempre nella stessa struttura, la funeral home, un modello che negli ultimi anni sta arrivando anche in Italia, Milano compresa. Ne parliamo nel nostro approfondimento su come le funeral home all’americana stanno arrivando anche da noi, e su come la nostra casa funeraria a Nova Milanese si ispira proprio a questo modello.
La seconda fase si svolge in chiesa, in cappella o direttamente in agenzia funebre, con una messa durante la quale un ministro di culto recita le preghiere e i partecipanti possono spendere qualche parola per il defunto. Quando il feretro deve essere trasportato dal luogo della visita alla chiesa o al cimitero, è tradizione che il corteo a piedi segua il carro funebre.
L’ultimo momento è quello della sepoltura, se questa è la scelta della famiglia, sempre a bara chiusa. In Nord America è comunque diffusa anche la cremazione. Se il defunto apparteneva alle forze armate, al cimitero possono svolgersi riti militari.
Europa

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, in Europa lo svolgimento del funerale può variare molto da nazione a nazione, con usanze anche piuttosto curiose. Vediamo alcuni dei Paesi con i rituali più particolari.
Bulgaria
In certe comunità Rom ha luogo un rituale secondo il quale, durante la veglia, vengono offerti tè e frutta ai bambini, un gesto che si pensa renda felice il defunto. Sempre nelle comunità Rom, il defunto viene vestito con l’abito migliore che possiede, spesso molto appariscente.
Inghilterra
In Inghilterra non è prevista la fase iniziale di visita. La cerimonia si svolge direttamente in chiesa, al cimitero o al crematorio. Dagli anni Sessanta la cremazione è la pratica più scelta rispetto alla sepoltura, anche se parenti e amici che vogliono vedere il defunto un’ultima volta possono recarsi alle pompe funebri prima della cerimonia.
Italia
In Italia si seguono principalmente le tradizioni cristiane. C’è un momento iniziale in cui parenti e amici fanno visita al defunto e lo vedono un’ultima volta a bara aperta. Dopodiché, in caso di rito religioso, il feretro viene portato in chiesa per la benedizione. Da qui può partire un corteo verso il cimitero, in caso di sepoltura, oppure il corpo va direttamente al forno crematorio.
Polonia
In Polonia la veglia avviene nella casa del defunto o di uno dei parenti stretti, e dura tre giorni. In questo arco di tempo famiglia, amici e conoscenti si riuniscono e pregano sia di giorno che di notte. Le persone care si ritrovano anche dopo la morte, a casa della famiglia o in una sala adibita alle funzioni.
Scozia
Una tradizione scozzese piuttosto curiosa è la sepoltura del defunto con un piatto di legno sul petto, contenente terra e sale. La terra richiama il corpo, destinato a decomporsi, mentre il sale simboleggia l’anima, che invece sopravvive.
Asia
In Asia ogni singolo dettaglio ha un significato importante, e le usanze sono molto diverse da quelle del mondo occidentale. In Oriente lo svolgimento del funerale pesa moltissimo, così come il comportamento dei partecipanti. Ecco i riti funebri più interessanti.
Filippine
Un’usanza davvero particolare, tipica delle Filippine, appartiene alla tribù Igorot. Gli anziani intagliano la propria bara prima di morire, poi, una volta concluso il funerale, la bara viene appesa a una scogliera. Si pensa che in questo modo il defunto resti più vicino agli spiriti.
Giappone
In Giappone le religioni predominanti sono il buddismo e lo shintoismo. Un aspetto curioso è che al defunto viene dato un nome per la morte, di solito un nome antico e in disuso, per evitare che venga pronunciato per caso da qualcuno mentre parla.
Corea
In Corea il funerale si svolge in tre giorni. Il primo giorno il corpo viene portato in una camera ardente, i suoi abiti lasciati in una cappella, e viene preparato del cibo specifico. Il secondo giorno la salma viene lavata e avvolta nel sudario da un impresario delle pompe funebri, prima di essere trasferita nella bara: è anche il momento della cerimonia per il defunto. L’ultimo giorno il corpo viene sepolto o cremato, e in questo secondo caso i resti della cremazione vengono poi conservati.
Mongolia
I rituali sono molto rigidi. In Mongolia è ancora in uso l’imbalsamazione del corpo, che viene poi sepolto in posizione di preghiera. Sono diffuse anche la cremazione e la sepoltura all’aperto. La casa e la bara vengono preparate dalle stesse persone, che spesso lavorano dopo il tramonto.
Vietnam
Un’usanza curiosa del Vietnam vuole che i visitatori mettano dei regali nella bocca del defunto durante i tre giorni in cui è possibile visitare il corpo. La visita avviene sempre in casa, perché i vietnamiti, come altri popoli asiatici, credono che morire lontano dalla propria abitazione porti sfortuna.
Africa
In Africa convivono molti gruppi con credi religiosi, usanze e tradizioni completamente diversi tra loro, e per molti versi ancora legati a pratiche antiche. Alcuni gruppi hanno l’usanza di seppellire i defunti nel pavimento dell’abitazione. In alcune comunità l’esternazione del lutto è particolarmente dolorosa: esiste una tribù in cui le donne rimaste vedove arrivano a tagliarsi un dito in onore del marito.
In Ghana, ad esempio, vengono realizzate delle bare artistiche dalle forme e dai colori più stravaganti, come quelle a forma di bottiglia di Coca Cola.
Quali sono le disposizioni del funerale

Lo svolgimento del funerale dipende perlopiù dalle ultime volontà lasciate dal defunto prima di morire, e dalle disposizioni della famiglia.
Noi di Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 ci teniamo costantemente aggiornati sia sui servizi più tradizionali del settore sia sulle novità normative, come la legge 182/2025 che dal dicembre 2025 ha semplificato molte delle pratiche burocratiche legate al funerale, rendendo digitali diversi documenti che prima richiedevano più passaggi fisici in Comune. Ne parliamo nel dettaglio nel nostro approfondimento sulla legge 182/2025 sul settore funebre, mentre per una guida completa su tutti i passaggi amministrativi puoi leggere il nostro articolo sul disbrigo delle pratiche amministrative funerarie.
È possibile stabilire quanto costa un funerale a Milano solo nel momento in cui i familiari prendono le singole decisioni sulla cerimonia. Il prezzo varia molto in base alla scelta e alla tipologia dei seguenti servizi.
Sepoltura
La forma di sepoltura più antica è il seppellimento della bara all’interno di una fossa nel terreno. Se il rito è religioso e cristiano, un sacerdote recita un’orazione per invocare l’eterno riposo del defunto.
È importante distinguere la sepoltura dalla tumulazione, la pratica secondo cui il corpo viene riposto in loculi che non si trovano nel terreno, ma in edifici verticali.
Oggi la sepoltura avviene all’interno di aree dedicate, i cimiteri, la cui creazione ha reso possibile avere città più salubri per tutta la collettività.
Deposito in un monumento o tomba
La bara, oltre che nel terreno o in un loculo, può essere deposta in una tomba, una struttura in pietra costruita secondo i gusti del defunto e della sua famiglia.
Esistono diverse tipologie di tomba, classificate in base alla forma, al fondo, alla copertura e alla posizione. Le tombe vengono poi personalizzate con una lapide, sulla quale compaiono una foto del defunto, il nome, la data di nascita e quella di morte, e una frase scelta dai familiari.
Alcune famiglie scelgono di creare un vero e proprio monumento, come accade per le sepolture di personaggi famosi, oppure una cappella di famiglia dove riposeranno più corpi.
Cremazione
In Italia, soprattutto al Nord, la cremazione è sempre più scelta al posto della sepoltura tradizionale. A Milano, in particolare, ormai circa tre funerali su quattro si concludono con la cremazione, secondo i dati più recenti del Comune. Le famiglie la scelgono, prima di tutto, perché è più economica: la cassa per la cremazione è più semplice di una bara da sepoltura, e non è necessario acquistare una tomba di grandi dimensioni. Anche il costo della cremazione in sé resta contenuto, e chi vuole sapere quali documenti servono per la cremazione può consultare il nostro approfondimento dedicato.
Un altro motivo è la praticità: più urne con le ceneri possono essere custodite nello stesso loculo, cosa impossibile con la sepoltura tradizionale.
La cremazione ha portato con sé anche una tendenza in crescita nel nostro Paese, quella della dispersione delle ceneri. Oggi non è possibile disperderle dove si desidera, serve un luogo autorizzato, ma nei cimiteri stanno sorgendo dei giardini del ricordo dove è possibile spargere le ceneri del proprio caro immersi nella natura.
Ci siamo specializzati anche in un servizio innovativo che permette di custodire il ricordo di una persona cara in modo diverso, la diamantificazione delle ceneri. A partire dalle ceneri della cremazione creiamo dei diamanti, da incastonare in gioielli da portare sempre con sé.
Quanti giorni dopo la morte si svolge
Se il decesso avviene in casa, il funerale non può essere celebrato prima che siano passate almeno 24 ore. Questo intervallo serve a escludere eventuali forme di morte apparente, e sarà il medico a stilare il certificato di morte accertando la mancanza di funzioni vitali.
Se il decesso avviene in ospedale, il corpo viene mostrato alla famiglia già due ore dopo, anche se vengono effettuati ciclicamente degli elettrocardiogrammi per verificare l’effettiva morte. In ogni caso devono trascorrere 24 ore prima di poter dare il via allo svolgimento del funerale.
Se la morte è avvenuta in circostanze dubbie, potrebbe essere necessaria un’autopsia, e in quel caso le tempistiche variano da caso a caso.
Chi si suicida ha diritto al funerale
Tradizionalmente, la religione cristiana nega la sepoltura in terra consacrata ai suicidi, considerati colpevoli del peccato mortale di togliersi la vita, equiparabile all’omicidio.
Nonostante il suicidio venga considerato un atto grave, nel codice di diritto canonico il funerale non è vietato in modo categorico. Vanno valutate le circostanze del caso e il dolore provato dalla famiglia, anche se alle esequie non deve essere dato particolare risalto, perché la posizione della Chiesa resta quella di scoraggiare il suicidio in favore della vita.
Non esistono, invece, impedimenti per la cerimonia laica, che può essere realizzata anche in caso di suicidio.
Che cosa si intende con funerale in vita
Il funerale in vita è una soluzione che permette a chiunque, quando è ancora in vita, di programmare il proprio funerale. Si possono scegliere i prodotti e i servizi preferiti, facendoli personalizzare dall’agenzia funebre scelta per predisporre la cerimonia, esattamente come previsto da chi decide di dare disposizioni per il proprio funerale.
Viene spesso scelto da chi non ha parenti stretti che, al momento della sua morte, possano organizzare la cerimonia. Ma è apprezzato anche da chi vuole prendere personalmente le decisioni sul proprio funerale, sollevando la famiglia da questo compito.
Nel pianificare il funerale in vita è possibile scegliere la modalità della cerimonia, la tipologia di cofano, la sepoltura o la cremazione, e persino il carro funebre da utilizzare per il trasporto.
Noi di Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 diamo la possibilità ai nostri clienti sia di predisporre funerali in vita sia di organizzarli dopo la morte. Contattaci per scoprire tutti i nostri prodotti e servizi, o per realizzare direttamente il rito funebre.
