Il cimitero fu progettato da Carlo Maciachini, architetto nato da umili origini a Induno Olona e formatosi all’Accademia di Brera, che vinse il concorso pubblico bandito dal Comune negli anni Sessanta dell’Ottocento. I lavori iniziarono nel 1863 e il cimitero aprì alle prime inumazioni il 2 novembre 1866, anche se alcune parti architettoniche furono completate solo nei decenni successivi. Maciachini volle un ingresso solenne, con ampi porticati e una cancellata al posto di un muro, perché desiderava che i milanesi vivessero il cimitero quotidianamente, quasi alla maniera anglosassone. Fu anche il primo cimitero gestito interamente dal Comune di Milano, aperto fin da subito a sezioni acattoliche ed ebraiche, oltre che a chi in precedenza non trovava sepoltura in terra consacrata.
Superato l’ingresso principale si trova il Famedio, il pantheon dei milanesi illustri, che raccoglie tra gli altri Alessandro Manzoni e Carlo Cattaneo, i primi a esservi tumulati nel 1883, insieme a nomi come Arturo Toscanini, Salvatore Quasimodo, Franca Rame e Dario Fo. Passeggiando tra i viali si incontrano poi le grandi cappelle di famiglia, come quella dei Campari, che riproduce in scala reale l’Ultima Cena, o quella dei Bocconi. È un luogo che il Comune stesso definisce un museo a cielo aperto, e che noi conosciamo bene per le tante cerimonie che vi abbiamo accompagnato nel corso di tre generazioni.
All’interno del Monumentale sorge anche il Tempio Crematorio, progettato dallo stesso Maciachini in uno stile dorico-greco carico di simboli, inaugurato nel 1876 come primo impianto di questo tipo in Italia e tra i primi in Europa. A finanziarlo fu l’industriale Alberto Keller, che ne fu anche il primo a essere cremato, due anni dopo la sua morte, nonostante l’opposizione della Chiesa dell’epoca. È una parte di storia che racconta bene quanto Milano sia stata precoce su questi temi, e che rende questa zona un luogo dal legame particolarmente diretto con il nostro lavoro.
Fin dal progetto originario di Maciachini, il Monumentale previde spazi distinti per chi non apparteneva alla religione cattolica. Il Riparto israelitico, aperto nel 1872 a est del Famedio e separato dal resto del cimitero da un muro, sostituì le sezioni ebraiche dei cimiteri milanesi soppressi in quegli anni, ampliandosi ulteriormente nel 1913. Accanto a questo si trova la sezione acattolica, pensata per chi non trovava sepoltura in terra consacrata secondo le regole dell’epoca, compresi non cattolici e persone di altre fedi. Per le famiglie che appartengono a queste comunità, conosciamo bene le procedure specifiche richieste da ciascun rito, e ci occupiamo di ogni accordo necessario.
Oltre alle edicole ottocentesche progettate dallo stesso Maciachini, nel corso del Novecento il Monumentale è diventato un luogo di lavoro per alcuni dei più importanti artisti italiani, chiamati a realizzare monumenti funebri per le famiglie milanesi più in vista. Tra questi figurano Arnaldo Pomodoro, Lucio Fontana e il gruppo di architetti BBPR, autori di sculture e cappelle che hanno reso il cimitero un punto di riferimento anche per la storia dell’arte contemporanea italiana, non solo per quella ottocentesca. Nel nostro laboratorio interno realizziamo opere in marmo con lo stesso livello di cura, per le famiglie che desiderano un monumento capace di raccontare davvero la persona che ricordano.
Da tre generazioni proponiamo due formule, entrambe con un prezzo chiaro comunicato fin dal primo contatto. Il funerale completo parte da 1.500 euro e comprende trasporto con carro funebre Mercedes, allestimento della camera ardente e disbrigo di tutte le pratiche burocratiche con il Comune e la parrocchia. Il funerale elegante, con trasporto in limousine, parte da 2.200 euro, con la possibilità di pagare a rate senza interessi. Per capire nel dettaglio cosa comprende ogni voce puoi consultare la pagina su quanto costa un funerale completo di tutto, oppure richiedere subito un preventivo gratuito, senza impegno.
Per chi sceglie la cremazione, ci affidiamo al servizio di cremazione a Milano Lambrate, con forni di ultima generazione, e sulla pagina quanto costa farsi cremare trovi ogni voce di spesa spiegata nel dettaglio. Chi ha dubbi su come scegliere il cofano più adatto può consultare la pagina sulla differenza tra bara e cassa da morto. Chi preferisce affidarsi completamente a noi fin dal primo passo può contare sulla nostra organizzazione del funerale a Milano, che segue l’intero processo dal primo contatto fino alla cerimonia.
Siamo reperibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sia in caso di decesso in abitazione privata sia in una struttura sanitaria della zona. Dalla nostra sede di via Fratelli Induno l’area del Monumentale dista circa 2 chilometri, che percorriamo generalmente in 10 minuti: un tempo di intervento tra i più rapidi tra le zone in cui lavoriamo. Compila il form qui sotto o chiamaci direttamente per raccontarci di cosa hai bisogno. Lavoriamo anche nelle vicine zone del quartiere Isola e di Brera.
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